Chora ci giunge, come il nome. Quando un nome viene, esso dice subito più del nome, l’altro del nome e l’altro come tale, di cui annuncia per l’appunto l’irruzione. Tale annuncio non promette ancora, e per di più non minaccia. Esso non promette, né minaccia alcuno. Resta ancora straniero alla persona, nominando soltanto l’imminenza e ancora un’imminenza straniera al mito, al tempo e alla storia di tutte le promesse e le minacce possibili.